Paziente in condizioni gravi, intervento necessario: medico comunque colpevole per il mancato ottenimento del consenso informato
Evidente la responsabilità del medico che ha effettuato l’operazione, conclusasi poi con la morte del paziente
Non rileva, in senso contrario alla natura familiare o gentilizia del sepolcro, il fatto che, per mera cortesia od ospitalità, nella tomba siano state inumate, talora, salme estranee alla cerchia familiare
Laddove il paziente non sia stato adeguatamente informato riguardo ai possibili esiti, anche in ordine al risultato estetico che possa scaturire, si può ritenere presuntivamente che il consenso non sarebbe stato prestato se l’informazione fosse stata offerta