Trattative interrotte, salta il rapporto di collaborazione: il risarcimento va calcolato anche tenendo presenti le potenziali occasioni perse
Ristoro economico per la parte pronta a siglare l’accordo e rimasta invece a bocca asciutta
La convivenza non si esaurisce, precisano i giudici, nella coabitazione, anche questa da considerarsi interrotta solamente quando venga meno per un periodo di tempo significativo rispetto alla sua complessiva durata, che non può certo essere di pochi giorni
Possibile che le abituali vessazioni, capaci di cagionare sofferenze, privazioni ed umiliazioni, siano intervallate da condotte normali e persino dallo svolgimento di attività anche gratificanti per la parte lesa